lunedì 16 febbraio 2009

Diritto romano 1

Appello di diritto romano.

Ore 9.00 = esame scritto
ore 9.25 = arrivano il professore e i suoi sgherri (in ritardo)
ore 9.40 = inizia l'esame

Un centinaio gli avventurieri presenti.Viene comunicato che i risultati usciranno il giorno successivo, con conseguente esame orale.
Se non ci si presenterà all'orale addio scritto.

Ore 11.15 = l'esame termina.
Alcuni vanno a casa.Altri, i più smaliziati, rimangono in attesa.

Ore 16.30 = escono i risultati dell'esame.
"Gli orali inizieranno alle ore 17.30". Del giorno stesso.

Erano partiti in cento, ne rimangono 15.
Di questi 8 sono risultati idonei all'orale, gli altri sette sono ammessi come "riserve".

L'isteria dilaga.

Gli idonei spettano al professore, le riserve sono lasciate agonizzare con gli sgherri.Solo una sopravviverà, passando l'esame con un 19.
E' un po' il gioco del gatto con il topo.
Se sei una riserva non ti presenti, ne va della tua autostima,sei lì solo per vedere minata la tua integrità mentale.

Di idonei ne vengono falciati 2, tra i fortunati uno si porta a casa un 25.

Luigi ama ripetere che c'è chi nasce vincente e, inevitabilmente, chi nasce perdente.
La maggioranza.

Ne è così convinto da dispensare amorevolmente questa massima agli interessati, apostrofandoli anche con commenti tanto sagaci quanto folkloristici.

D'altronde può permetterselo, Luigi.
E' molto competente, preparatissimo nel suo ambito.

La cosa positiva è che non ho partecipato alla mattanza.
Sto vigliaccamente posticipando questo momento, consapevole che prima o poi toccherà anche a me.

1 commento:

  1. Si capisce con facilità il personaggio in questione...io ho provato lo stesso esame con la sua copia femminile, nella sede staccata. Almeno lei le battutine le evita; Sebbene la bocciatura le riesca particolarmente facile !

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